mercoledì 20 agosto 2008

Stoner vs Rossi







Il MotoGP è il principale campionato motociclistico internazionale, una stagione che si sviluppa lungo 18 Grand Prix in 16 Paesi che vede al via i principale costruttori come Honda, Yamaha, Suzuki, Ducati, Kawasaki , Aprilia e KTM, alla guida delle quali un'elite di piloti provenienti da ogni parte del mondo.
Le moto usate nel MotoGP sono prototipi costruiti appositamente per la competizione e non sono disponibili al pubblico, né possono essere legalmente guidate su strade pubbliche.
Il Campionato del Mondo di Grand Prix su srada venne organizzato per la prima volta dalla Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM) nel 1949, è amministrato dai detentori dei diritti commerciali, Dorna Sports, sotto la supervisione della FIM sin dal 1992. Si tratta del Campionato del Mondo motoristico con la maggior storia tra quelli attualmente esistenti.
Il MotoGP ha iniziato una nuova era nel 2002, quando i nuovi regolamenti hanno permesso la partecipazione di moto a quattro tempi. Per la stagione 2007, il passaggio delle MotoGP da una cilindrata di 990cc a 800cc ha permesso di aumentare ulteriormente lo spettacolo, grazie a una maggiore velocità in curva e gare sempre più combattute.
Fine settimana di gara
In un fine settimana di Grand Prix si svolgono tre diverse gare, una per ognuna delle categorie del MotoGP:
MotoGP: il massimo livello per i migliori talenti del motociclismo agonistico, la cilindrata massima consentita è fissata in 800cc (motori a quattro tempi), l'età minima dei piloti è fissata in 18 anni.
250: la categoria intermedia, la cilindrata massima consentita è di 250cc (motori bicilindrici), l'età minima è fissata in 16 anni.
125: la categoria che offre ai giovani piloti la possibilità di fare il loro ingresso nei Grand Prix, la massima cilindrata consentita è fissata in 125 (motori monocilindrici), l'età massima è fissata in 28 anni (25 anni per i piloti che partecipano come wild card, e per quei piloti che partecipano a una corsa di 125 per la prima volta). L'età minima è fissata in 15 anni.
Le gare hanno inizio da una griglia composta da file di tre piloti (quattro piloti per fila nelle classi 250 e 125), le posizioni sono assegnate in funzione dei tempi ottenuti nella sessione di qualificazione; il pilota più veloce ottiene la famosa 'pole position'. La lunghezza delle gare varia tra i 95 e i 130 km, la loro durata è approssimativamente nell'ordine dei 40/45 minuti; ogni gara è sempre una emozionante corsa allo sprint sulla linea d'arrivo, le soste ai box avvengono di rado.
La scelta degli pneumatici è un fattore determinante e viene effettuata dai team previa consultazione con i loro piloti in base alla conoscenza della pista, a seconda delle condizioni metereologiche e le 'sensazioni' ricevute dalla moto nel corso delle sessioni di prova, le qualifiche e il warm up. L'obiettivo è quello di trovare un compromesso tra il grip e la durata della gomma, le gomme morbide consentono un maggior grip, maggiori velocità e quindi tempi sul giro più veloci ma si consumano più rapidamente; le gomme più dure hanno meno 'collante' e durano di più ma non aiutano il pilota nel conseguire la massima velocità.
Piloti
L'attuale Campione del Mondo di MotoGP è lo statunitense Nicky Hayden che ha conquistato il suo primo titolo mondiale a Valencia, nell'ultima corsa della passata stagione dopo un'epica battaglia con il cinque volte Campione del Mondo della classe regina Valentino Rossi. Hayden è il primo Campione del Mondo in 14 anni che conquista il titolo nell'ultima gara della stagione, Rossi partiva dalla griglia dell'ultimo Grand Prix con un vantaggio di 8 punti in classifica dopo essere stato a un massimo di -50 dallo statunitense nel corso della stagione. Hayden ha terminato la gara di Valencia al 3º posto, Rossi non è andato oltre il 13º posto a causa di una caduta nel corso del quinto giro, consegnando così al 'ragazzo del Kentucky' il suo primo titolo iridato.
Non ci sono dubbi che il pilota italiano è al via della nuova stagione con l'intenzione di riconquistare il titolo, ma la concorrenza è forte; una nutrita schiera di talenti è pronto a dare battaglia, tra questi Loris Capirossi, Marco Melandri, Dani Pedrosa, Colin Edwards, Casey Stoner, John Hopkins, e Alex Barros.
Nella categoria 250 l'attuale Campione del Mondo è lo spagnolo Jorge Lorenzo, il Campione del Mondo in carica di 125, lo spagnolo Alvaro Bautista, è ora anche lui al via della stagione della quarto di litro.
La lista dei piloti al via di ogni singolo Grand Prix è composta dai piloti 'permanenti', quei piloti cioè che sono contrattati da una squadra per tutta la stagione, e dai piloti cosiddetti wild card che di norma appartengono al Paese nel quale si corre. Approssimativamente 20 piloti partecipano a una gara della MotoGP, circa 25 sono al via di ogni gara della 250, 35 i piloti al via delle gare della 125. L'età dei piloti di un Grand Prix varia dai 36 anni di Alex Barros (nella classe MotoGP) fino al limite minimo consentito in 125, fissato come abbiamo detto in 15 anni.
Nel Campionato del Mondo di MotoGP corrono piloti da ogni parte del mondo, i Paesi rappresentati sono: Australia, Austria, Brasile, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Olanda, Repubblica d'Irlanda, Romania, San Marino, Spagna, Svizzera, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti d'America.
Casey Stoner ha commesso due errori negli due Gran Premi lasciando a Valentino Rossi punti preziosi per la vittoria nel Mondiale. I tifosi sono divisi: semplici errori o sbagli indotti dalla pressione esercitata da Rossi?

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Valentino Rossi ha guadagnato punti preziosi negli ultimi due Gran Premi, forse decisivi per la vittoria finale del mondiale. Due errori nelle ultime due apparizioni per Stoner. Il pilota australiano a Brno è caduto al sesto giro lasciando la gloria al suo rivale. Nel Gran Premio degli Usa Casey è venuto a contatto con Valentino, un duello epico, al limite del consentito. Uno spettacolo che rimarrà nella storia e che probabilmente è rimasto vivo e presente nella testa di Stoner. Su questo punto i tifosi si dividono: c'è chi sostiene che Rossi abbia stritolato psicologicamente il suo avversario a Laguna Seca e dunque l'errore in Repubblica Ceca sia figlio di quella sconfitta bruciante e chi invece pensa semplicemente che Stoner abbia sbagliato come è accaduto a Rossi in altre occasioni ricordando che per l"australiano si tratta della prima caduta in gara in 30 Gp con la Ducati.
Possiamo parlare di un dualismo vero che ci riporta alla mente quello tra Rossi e Biaggi, due partiti divisi e ben convinti delle loro certezze. Certo non si può prescindere dai fatti. Il ducatista l"anno scorso ha vinto nettamente, forte di una moto perfetta e di una convinzione estrema. In questa stagione Rossi è cresciuto, ma quanto è dovuto alle gomme? Molto, il pilota Yamaha ha scelto di passare a Bridgestone e questo non è un dettaglio da sottovalutare. La sua guida non è cambiata in pochi mesi, la moto non ha avuto evoluzioni tali da recuperare un gap ampio sulla rossa di Borgo Panigale dunque possiamo affermare con certezza che i pneumatici hanno reso questa lotta più equa. Certo è che Stoner è l'avversario più forte e duro da battere che Valentino abbia mai incontrato fino ad ora ma bisogna ammettere che la completezza di Rossi è inarrivabile.
Un pilota che vince in tutte le categorie ed è competitivo al massimo anche con le modifiche apportate negli ultimi anni è da considerare un fenomeno a tutti gli effetti. Nella sua carriera Rossi ha sconfitto e abbattuto psicologicamente Biaggi e Gibernau, i suoi maggiori antagonisti e in molti giurano che succederà lo stesso con Stoner. E' presto per dirlo ma i fatti parlano di due errori in due gare in cui l"australiano era sotto pressione. Questo non toglie nulla alla sua competitività ma serve per capire se i suoi errori sono frutto di una pressione mal gestita e provocatagli dalla presenza ingombrante di Valentino. Non si possono emanare sentenze, il duello è appena cominciato e speriamo di vedere altre sfide come quelle di Laguna Seca. Gli "stoneriani" rimarranno convinti delle loro idee così come i "rossiani" delle loro. Sarà il campo a decidere e a definire i contorni del nuovo duello mQuinta vittoria stagionale per Valentino che 12 anni dopo la sua prima vittoria in 125 aumenta il suo vantaggio in classifica generale su Stoner, caduto per un errore al sesto giro

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Gara viva a Brno fin dalle prime battute. Partenza super per Stoner che si porta subito davanti, Hopkins guadagna la seconda piazza ma Rossi lo passa alla seconda curva e si mette subito all'inseguimento dell'australiano. Buona la partenza di Andrea Dovizioso che recupera parecchie posizioni e dà vita ad un duello tutto italiano con Loris Capirossi per la sesta posizione. Pedrosa, con grossi problemi alla mano, fatica a tenere la nona piazza mentre Melandri rimane nelle retrovie. Ma al sesto giro la gara e forse anche il mondiale prendono una direzione ben precisa: Stoner piega troppo, la sua Ducati scivola trascinando con sé, forse, il sogno mondiale.
L'australiano ha provato a rialzare la moto ma la rossa di Borgo Panigale non ha risposto, così il bravo Casey ha dovuto abbandonare la gara. E la prima caduta in gara per lui da quando guida la Ducati. Rossi così si trova davanti un regalo impacchettato solo da scartare, dietro di sé il deserto, quello più vicino è Capirossi a 13 secondi, una pacchia. La corsa perde in realtà d'interesse per la prima posizione perché il duello Stoner-Rossi non merita di finire così ma nelle retrovie Capirossi attira l'attenzione sulla sua Suzuki. Grande lotta con il suoi compagno di scuderia Vermeulen vinta dall'italiano che cerca fortemente il podio. Ma Brno ha un altro protagonista: si chiama Tony Elias.
Lo spagnolo recupera posizioni e arriva dietro gli scarichi di Capirossi che si vede costretto a cedergli il passo. Gli ultimi giri servono a Valentino solo a decidere come festeggiare sul traguardo, se avvicinarsi al muretto oppure impennare violentemente, scelta caduta sulla seconda opzione. Dietro di lui arriva Elias seguito al terzo posto da un brillantissimo Capirossi che conquista il suo 99esimo podio. Settimo Melandri dopo una corsa in rimonta mentre decimo, primo pilota gommato Michelin, Andrea Dovizioso. Ora in classifica Rossi raggiunge quota 237 mentre Stoner resta fermo 187.otociclistico degli ultimi anni, Rossi o Stoner.
Prossime gare di motoGP 29 30 e 31 agosto a san marino.